Pari Italia, per Montolivo addio al Mondiale. Rossi non brilla, Aquilani sfortunato

L’Italia non va oltre lo 0-0 con l’Irlanda che ha diverse occasioni ben parate da Sirigu e colpisce anche una traversa. Non è invece altrettanto brillante la Nazionale azzurra che deve fare i conti anche con un paio di infortuni in avvio di gara che complicano i piani di Prandelli che, più che il risultato, voleva testare la forma di alcuni giocatori ancora in forse per il Brasile e dai quali non ha avuto grandissimi riscontri. Lo scettro della sfortuna per gli infortuni di cui parlavamo va a Riccardo Montolivo, con tanto di fascia di capitano, che dopo nove minuti si infortuna in uno scontro con Pearce (l’irlandese in realtà non ha colpe) e deve uscire in barella. La sua faccia spiritata e gli occhi sbarrati fanno capire tutta la sua preoccupazione ‘mi sono rotto’ ha detto per poi ammutolirsi. Per lui la radiografia effettuata all’ospedale ha confermato la frattura della tibia con probabile necessità di intervento (stop di almeno un paio di mesi secondo le prime stime del prof. Castellacci). Per lui purtroppo addio Mondiale. Ma all’ospedale lo segue a ruota Alberto Aquilani che, subentrato proprio a Montolivo, non dura venti minuti per un colpo alla tempia che gli provoca conati e giramenti. Al 37′ si accomoda in panchina, ma nell’intervallo anche per lui scatta la Tac a scopo cautelativo all’ospedale. Alla fine l’opportunità di farsi vedere ce l’ha Parolo che nella ripresa ha anche una buona occasione (il tiro in porta diventa un assist per Immobile, in fuorigioco con gol dunque annullato). E al 29′ della ripresa si è ripetuto guadagnando un corner. Insomma il giocatore del Parma ha dato l’idea di non tirarsi indietro e di cercare un pass (fino a ieri molto difficile) per il Brasile. Rossi titolare non entusiasma del tutto perché le occasioni avute non sono molte almeno da seconda punta. Nella ripresa Cassano sostituisce Immobile e Pepito diventa prima punta fino al 70′. Le cose migliori si vedono proprio all’ingresso di Fantantonio, complice anche quello di De Rossi per un Thiago Motta non proprio al top (qualche pallone perso di troppo nella zona nevralgica del campo). I due sembrano dialogare molto bene. Tra fenomeni, forse, ci si capisce meglio anche se la forma non è al top. Non brilla neanche Paletta in difesa, con errori a ripetizione. Molto bene invece il portiere Sirigu che ha fatto almeno quattro ottime parate (22′ su Pinkelton, 27′ su Meyer, 34′ e 49′ Mcgeady e 78' su McClean dopo la traversa dell’Irlanda) confermandosi così un ottimo sostituto di Buffon in caso di bisogno. Domani Prandelli diramerà la lista dei 23 da portare in Brasile, con qualche riserva. “Siamo tutti frastornati, stasera è difficile dare un giudizio tecnico”. Lo farà anche alla luce di Montolivo (che per il ct è sempre stato un punto fermo) e del modulo che intenderà fare anche se stasera Verratti, Darmian e Parolo hanno convinto mentre hanno commesso molti errori De Sciglio, Thiago Motta e Paletta. Bene Cassano “Antonio la giocata la trova facilmente” dice Prandelli che ora avrà le idee più confuse. Poche speranze comunque per Pasqual e Insigne. Rossi a fine gara è convinto delle sue condizioni e della sua prova e si auto candida: "ho fatto 70 minuti e mi sento bene, non compete a me decidere. Ci mancano due settimane per riguardare cosa abbiamo sbagliato oggi. Io mi sono sentito bene, ho fatto quello che mi ha chiesto il mister. Ho messo anche la gamba, non ho avuto paura dei contrasti. Con Cassano mi sono trovato bene, ci conosciamo bene, ma indipendentemente dal compagno di reparto spero di essere nella lista".