Lista Mondiali: fuori Rossi e con lui i sacrifici e il sogno di riscatto di chi soffre

01.06.2014 21:49 di  Luciana Magistrato   vedi letture
Lista Mondiali: fuori Rossi e con lui i sacrifici e il sogno di riscatto di chi soffre
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

Non è una sorpresa per chi conosce la fissazione di Cesare Prandelli e del suo staff per le condizioni atletiche dei suoi giocatori. Alla Fiorentina ricordano ancora lunghe corse nei boschi, tabelle, macchinari pronti a testare la tenuta di giocatori agonizzanti, peso della massa grassa e massa magra che mandava nei pazzi ad esempio Riganò, sempre lontano dagli standard rappresentati a meraviglia da Donadel. Macchinari all'avanguardia, test, numeri che il buon Giambattista Venturati spiegava, con pazienza ma inutilmente, ai giornalisti. Nulla è lasciato al caso anche ora che Prandelli è ct, tanto che ad ogni raduno o stage effettua test su test. A Coverciano sono state riprodotte anche le condizioni climatiche delle località dove giocherà la nazionale. E allora non è una sorpresa la lista dei 23 (più uno) stilata stasera da Prandelli dalla quale resta fuori Giuseppe Rossi. Già proprio uno dei giocatori più talentuosi del campionato italiano. Troppo poco tempo dall'infortunio e dalla ripresa dell'agonismo per pretenderlo al 100% e Prandelli non se l'è sentita di rischiare. Non gli si può dare torto, ha preferito insigne (pronto atleticamente e adatto a più ruoli) e Cassano (si dice sia in forma -speriamo- e i numeri li ha sempre) lasciando fuori anche Destro che il suo, d'infortunio, lo aveva superato a suon di gol.  L'infortunio di Montolivo ieri sera ha scombinato i piani al ct, lo ha spaventato e costretto a ragionare in maniera ossessiva sui dati fisici per non rischiare di perdere altri per strada. Il ct vuole giocatori integri fisicamente, non è disposto ad aspettare che qualcuno entri in forma perché lo scoglio più duro è il girone. Se non vinci quello non vai da nessuna parte. Certo le scelte non sono state fatte sulle prove di ieri altrimenti Thiago Motta e Paletta, per citarne due, sarebbero a casa. Prandelli ha fatto le sue scelte per vincere, per partire con il piede giusto e vanno rispettate.  Si sa che siamo tutti ct e ognuno stasera aveva una propria lista. Ma come vanno rispettate le scelte, andrebbero rispettati anche i sacrifici, l'impegno, l'entusiasmo e i sogni delle persone come Giuseppe Rossi in cui tutti ci siamo immedesimati. Portare lui sarebbe stata già la vittoria di tutti quelli che sudano e lavorano sodo per un obiettivo. Sarebbe stato come dare una speranza a chi soffre per poi riscattarsi. Ecco perché, pur rispettando le scelte e gli altri attaccanti inseriti, magari saranno proprio quelli che ci regaleranno un sogno, stasera è una sera triste. Finisce anche il sogno di Romulo, il più umile, modesto ma utile alla causa e inatteso. Peccato, almeno lui lascia il posto a Marco Parolo, un "operaio" che ha giocato nel Cesena e nel Parma, che si è guadagnato la chiamata non per i suoi ''ricami" ma per la sua costanza, la concretezza e l'appeal con il gol.  Insomma almeno lui è simbolo che c'è speranza per tutti. Strappa un pass anche Aquilani per l'infortunio di Montolivo (ovviamente out dalla lista). Restano fuori, oltre a Rossi, Romulo, Montolivo e Destro, anche Maggio e Pasqual.  Ecco i 23 convocati più Ranocchia fuori lista, per le condizioni precarie di Paletta e Barzagli.

Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain); Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma); Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain); Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).